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Molte persone hanno altrettanti dubbi, e timori, nell’affrontare anche piccoli viaggi con una Tesla. In un recente articolo, ovvero l’intervista ad Adriano Ruchini, abbiamo raccontato l’esperienza di un owner Tesla italiano che con la sua Tesla Model S ha percorso più di 100.000 km viaggiando dal sud Italia al Nord Europa… e oltre.

Un owner olandese, invece, ha percorso già due volte (o forse più) la tratta Olanda-Toscana con la sua Tesla Model S. L’ultimo viaggio alcuni giorni fa. Il precedente, invece, lo scorso anno. Entrambi i viaggi sono stati dettagliatamente raccontati dal cliente Tesla nel suo blog, riportando con precisione i vari step dell’intero percorso, il tutto completo di considerazioni e appunti in merito alla ricarica dell’auto e alla sua gestione. Insomma, un vero e proprio case history su quella che è di certo considerata la più grande titubanza nei confronti dell’elettrico: l’ansia da autonomia.

Un viaggio da Leiden a Siena. 1822 km. 19 ore di macchina. Un’infinità. “Figuriamoci con un’auto elettrica” potrebbe aggiungere qualcuno. Non a caso, l’inizio del “reportage” parte con una constatazione: “Rispetto a un anno fa la situazione della rete Supercharger è positivamente cambiata. Non più ore di stop per ricariche a media velocità ma solo pause per un gelato o per il pranzo grazie alla ricarica dei Supercharger Tesla!“.

Vi consigliamo di leggere il post, lo trovate QUI. E’ molto utile, ma anche piacevole, leggere la trascrizione di un viaggio così lungo e apparentemente molto difficoltoso. Sì, forse un anno fa, perché ora in effetti la vastità della rete Tesla Supercharger consente di ricaricare, quanto meno fino alla Toscana, ogni 200 km in media e, nel tempo della ricarica, approfittare per delle doverose pause ristoratrici o turistiche.

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Credit: http://travellingelectric.blogspot.it

Credit: http://travellingelectric.blogspot.it

Leggendo il post noterete come nei Supercharger all’estero abbiano trovato altre Model S mentre nel recentissimo Supercharger di Melegnano neanche l’ombra. Inoltre, nel parcheggio del Supercharger, nei posti riservati alle Tesla un’auto con motore termico. No, così non si fa (ognuno faccia la sua parte per diffondere questa “cultura basilare”).

La tratta italiana prosegue al Supercharger di Modena-Est, location dove invece – a differenza di Melegnano – incontrano un’altra Tesla Model S, una 85D con targa italiana. Da qui gli ultimi 200 km verso Siena, la destinazione del viaggio, dove poter con soddisfazione constatare che i 1822 km sono stati percorsi interamente ed esclusivamente grazie ai Tesla Supercharger, inquinando nulla e per di più viaggiando gratis. Non è incredibile?[/fusion_builder_column][/fusion_builder_row][/fusion_builder_container]