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Ormai sembra proprio sicuro: la nuova Gigafactory di Tesla sorgerà ad Austin, in Texas, e al suo interno vi si costruirà come previsto il pick-up elettrico Cybertruck, ma anche il camion elettrico Semi e le best seller Model 3 e Model Y, veicoli destinati ai clienti negli Stati Uniti orientali. A rivelarlo è stata la stessa azienda che, nell’attesissima lettera trimestrale sugli utili, oltre a confermare il suo quarto trimestre consecutivo di redditività, sancisce la scelta di Elon Musk & co. di una zona alle porte di Austin come luogo in cui sorgerà la Giga Texas. Anzi, in cui sta già sorgendo: sembra che la costruzione della nuova Tesla factory sia iniziata già lo scorso fine settimana.

La sfida era tra Austin e Tulsa, in Oklahoma, che per settimane ha fatto la corte con eventi ed iniziative di vario tipo per convincere Elon e la società da lui guidata ad aprire il suo nuovo stabilimento sul proprio territorio. Si tratta della quinta Gigafactory di Tesla, un impianto da 2.100 acri (850 ettari) che attualmente ospita un vecchio impianto di produzione di cemento. Sorge in uno stato che, soprattutto agli occhi del pubblico americano, renderà i veicoli elettrici di Tesla dei mezzi veramente “Made in the USA”, e non dei capricci tecnologici riservati a persone abbienti o eco-friendly di California o Nord Europa. Il Cybertruck, in particolare, manderà in corto-circuito le menti già provate dei detrattori di Tesla che amano i pick-up (e magari la pratica idiota dell’ICE-ing).