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Il Decreto Rilancio è la risposta al lockdown del Governo, una misura importante per il sostegno e il rilancio del sistema economico produttivo italiano. L’Ecobonus 110%, o Super Bonus 110%, è una delle misure più caratterizzanti della legge e vuole imprimere una fortissima accelerazione all’attività di riqualificazione edilizia con interventi finalizzati alla sostenibilità ambientale.

Si tratta di un’opportunità che rende attivabili interventi di efficienza per i cittadini ed è un’importante spinta per la transizione energetica del nostro Paese, per un futuro sempre più elettrico, nella mobilità e nella residenzialità.
Un modello che guarda avanti e che premia chi sa guardare avanti. E “Anticipate tomorrow” è proprio il motto di FuturaSun, Top Sponsor del Tesla Club Italy, azienda che progetta e produce pannelli fotovoltaici ad alta efficienza.

La realizzazione dell’impianto fotovoltaico è uno degli interventi più richiesti perché è spesso determinante per conseguire un risparmio energetico complessivo, requisito necessario per accedere all’incentivo. Grazie all’ecobonus 110% è possibile e doveroso fare una scelta oculata e orientarsi verso pannelli performanti.

Per questo, abbiamo chiesto come muoverci in maniera attenta ad Alessandro Barin e a Nicola Baggio, rispettivamente CEO e CTO di FuturaSun.

Quali tipologie di interventi prevede l’Ecobonus 110%?
Alessandro Barin, CEO di FuturaSun

Alessandro Barin, CEO di FuturaSun.

“L’ecobonus 110% si attiva per interventi sul patrimonio edilizio di 4 tipologie dette “trainanti”: isolamento termico sugli involucri edilizi di edifici condominiali e unifamiliari (cappotto), sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale nei condomini, installazione di un impianto a pompa di calore o messa in sicurezza anti-sismica. Per permettere l’accesso alle detrazioni, gli interventi di efficientamento energetico devono garantire il miglioramento di almeno due classi energetiche o dimostrare il raggiungimento della classe energetica più alta.

Quando si esegue almeno uno di questi lavori trainanti, si può avere la detrazione del 110% anche per le opere agevolate con l’ecobonus ordinario: ad esempio, la sostituzione degli infissi o l’installazione di schermature solari. Inoltre, il Decreto Rilancio permette di abbinare ai lavori trainanti anche l’installazione di impianti fotovoltaici, eventualmente con sistemi di accumulo. Ancora, con una significativa attenzione alla transizione motoristica in atto, si aggiungono anche le colonnine per la ricarica delle auto elettriche.”

Quali impianti fotovoltaici sono ammessi?

Tutte le tipologie di impianti fotovoltaici installati sugli edifici o sulle loro pertinenze possono rientrare nell’ecobonus 110%, purché “trainati” da un intervento principale di coibentazione o di sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale o da interventi antisismici. È ammessa anche l’installazione, contestuale o successiva, di sistemi di accumulo integrati negli impianti solari fotovoltaici agevolati. Tutta l’installazione dell’impianto, comprese tutte le spese tecniche correlate, è quindi ammessa al contributo del 110%, entro i generosi limiti di spesa finanziati. Il superbonus spetta a patto che venga ceduta al GSE l’energia non auto-consumata in sito.”

Quali sono i limiti di spesa?

“Per l’installazione di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica il superbonus al 110% è riconosciuto su una spesa massima di 48 mila euro e comunque nel limite di spesa di 2.400 per ogni kW di potenza nominale dell’impianto solare fotovoltaico. L’impianto deve essere di potenza inferiore a 20 kW.

La detrazione è riconosciuta anche per l’installazione contestuale o successiva di sistemi di accumulo integrati, nel limite di spesa di altri 48.000€. Significa che tra impianto fotovoltaico e sistema di accumulo si arriva a un limite di 96.000 €.

Anche le colonnine di ricarica per i veicoli elettrici negli edifici godono del superbonus. Le spese sono quelle relative all’acquisto e alla posa in opera di infrastrutture di ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica.”

Quali moduli fotovoltaici è opportuno scegliere per sfruttare al meglio i vantaggi fiscali?

“La cifra massima dell’incentivo non è un parametro difficile da rispettare, anzi, consente di poter considerare prodotti di alta qualità prestazionale. A parità di metri quadri disponibili è meglio aumentare la potenza il più possibile andando quindi a scegliere pannelli fotovoltaici ad alta efficienza.

Una soluzione molto interessante che noi proponiamo è sicuramente il pannello Zebra. Per gli esperti del settore fotovoltaico le precise caratteristiche tecniche dei moduli Zebra sono sintetizzate nella sigla identificativa del prodotto “120 IBC half-cut”, che sommariamente significa che:

Il pannello è composto da 120 mezze celle anziché le 60 standard, su una dimensione simile (1004×1685 mm), migliorando così l’efficienza del pannello e la sua durata: infatti le celle solari producono più energia perché la dimensione dimezzata influisce positivamente sulle perdite resistive e diminuiscono i rischi meccanici nel tempo.

I contatti elettrici sono sul retro (interdigitated back contact) della cella: nessun ribbon, nulla che copra la cella, eliminando qualsiasi ombra sul silicio e massimizzando l’assorbimento della luce, per arrivare a potenze di 360 Watt con un’altissima efficienza di modulo del 21,3%. Il basso coefficiente termico “regala” al modulo un ulteriore 3% di potenza nelle reali condizioni operative medie. L’ottima performance a basso irraggiamento consente, per così dire, di accendere prima l’inverter al mattino e spegnerlo più tardi la sera. Resa maggiore significa che a fine anno il pannello ha reso più kWh anche con poco sole.

In definitiva quindi, la soluzione Zebra di FuturaSun riesce a limitare la superficie occupata sul tetto domestico a soli 15 mq circa per 3,24 kW di potenza nominale installata grazie all’efficienza del 21,3% e garantisce nel tempo elevatissimi standard di prestazione, al top di mercato. Offre anche una garanzia maggiorata di prodotto e di rendimento fino a 25 anni.”

Ricordiamo che con un impianto fotovoltaico favoriamo concretamente la trasformazione energetica in atto, che sta portando a ridurre progressivamente la dipendenza delle nostre case dal gas metano e a rendere sempre più autonomi dalla rete pubblica i consumi elettrici, supportando la climatizzazione e l’acqua calda sanitaria, piani ad induzione in cucina, ricariche elettriche in garage. Anche le colonnine per la ricarica di veicoli elettrici godono del regime proprio di applicazione dell’ecobonus 110% pensato per il fotovoltaico.

Si tratta quindi di una opportunità da non lasciarsi sfuggire, per dotare la propria casa di un punto di ricarica destinato a divenire presto una necessità.