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Elon Musk è ancora in Germania. Atterrato questa mattina presto con il suo jet a Berlino, il CEO di Tesla si è recato presso la Giga Berlin per un motivo particolare: aiutare di persona nell’assunzione di personale. A quanto pare, alcuni candidati il colloquio lo faranno direttamente con lui. Le Gigafactory in effetti sono strategiche se si parla di aumentare e velocizzare la produzione, ma agli inizi sono molto più complesse da avviare, a partire appunto dalle assunzioni. Soprattutto se si tratta di personale qualificato come nel caso delle Tesla Gigafactory.

A Berlino, Tesla prevede di assumere circa diecimila persone nell’arco di pochi mesi. Cosa non banale, neppure in tempi di crisi come quelli che stiamo vivendo. Sì, perché nonostante si pensi che la Germania non abbia problemi a livello occupazionale, è vero invece che anche lì non tutto va alla perfezione, soprattutto nella regione di Berlino, e soprattutto nell’est del Paese. Musk è volato lì perché ci si aspettano gli stessi problemi avuti da Tesla e Panasonic con la Gigafactory 1 in Nevada, dove sono serviti programmi educativi per formare una forza lavoro assunta in una regione non particolarmente avanzata a livello produttivo – un po’ come è quella alle porte di Berlino, rispetto ad altre zone tedesche ad alta vocazione tecnologica e produttiva in ambito automotive. Riuscirà Tesla ad arruolare tutto il personale necessario? E riuscirà chi fa un colloquio con davanti Elon Musk in persona a tenere i nervi abbastanza saldi da non entrare nel pallone?