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Il Tesla Club Italy Revolution 2017 si è confermato una giornata di successo, grazie alla partecipazione di oltre 400 appassionati del mondo Tesla e Tesla Owner. Rimangono tante informazioni apprese, spunti di miglioramento continuo, confronti più o meno accesi e lo stimolo ad impegnarsi ancora di più per supportare lo sviluppo della mobilità elettrica nel nostro Paese.

E resta un dato che fa riflettere: da un sondaggio fatto nel corso dell’evento, le 45 Model S e Model X partecipanti hanno percorso assieme più di 2.000.000 di km nella loro vita con una media annuale di circa 42.000 km all’anno.

Ma come mai, se i numeri sono questi, si continua a parlare di problemi di ricarica? Come hanno fatto questi driver a percorrere così tanti km con un’auto elettrica?

Partiamo dal presupposto che un cliente Tesla ha la possibilità di poter utilizzare una rete di 23 Supercharger sempre più completa in Italia che permette di ricaricare in circa un’ora la vettura, con la classica ricarica dal 20 all’80% in circa mezz’ora grazie a 130kW disponibili in corrente continua.
A fianco a questa infrastruttura può contare di poter ricaricare la vettura nelle soste per dormire, pranzare o parcheggio negli oltre 600 Destination Charging sparsi sul territorio nazionale. Ma oltre a queste infrastrutture, che peraltro per i nuovi clienti Tesla saranno a pagamento, come si può ricaricare una vettura elettrica (o ibrida plug-in) in Italia?

Una qualsiasi vettura elettrica, e pertanto anche una Tesla, può essere comodamente ricaricata tramite una colonnina di ricarica pubblica, un wall-box a uso pubblico o privato, sia in condominio sia nel proprio garage. Anche tramite una semplice presa schuko, ma consigliamo di utilizzarla solo in situazioni di stringente necessità, per ragioni di sicurezza e di stabilità della ricarica.

Colonnine e wall box possono essere attivati a pagamento o gratuitamente, tramite libero accesso o accesso autorizzato (con l’erogazione di energia all’inserimento del cavo dopo riconoscimento automatico, come avviene dai Tesla Supercharger per i Tesla Owner) con card RFID (abilitata sia in locale su singola infrastruttura, sia per in rete per una pluralità di colonnine) o da remoto (tramite servizi web e APP).

In ambito pubblico guida la normativa europea CEI EN 61851-1 relativa al Modo 3 di ricarica, l’unico sicuro, e per la normativa italiana obbligatorio per gli ambienti pubblici, con sistema di sicurezza PWM che subordina l’erogazione di energia al dialogo tra vettura e infrastruttura di ricarica in corrente alternata e il Modo 4 per la corrente continua.

Oggi sono circa 1.000 le colonnine pubbliche di ricarica inserite in circuiti di rilevanza locale o nazionale, un numero quasi pari è installato in ambito privato a uso pubblico (cioè a utilizzo di terzi che ne conoscano la localizzazione e ne facciano richiesta, come quelle di alcuni grandi shopping center) e altre ancora sono ahinoi installate stand alone, anche in ambito pubblico, e perciò pressoché non intercettabili dalla quasi totalità degli utenti (come quelle installata e gestite direttamente da Comuni, grandi o piccoli che prevedono di dover andare agli uffici del comune per farsi rilasciare una card negli orari di apertura… completamente un non-sense per il turista!).

La quasi totalità di queste infrastrutture permette una ricarica con potenza fino a 22 kW trifase da presa Tipo 2 (standard europeo per la ricarica dei veicoli elettrici) che permette ad una Tesla di ricaricare circa 100 km in un’ora e da 3,5 kW monofase da presa Tipo 3A per gli scooter e i quadricicli elettrici.

L’utente deve essere quindi dotato di proprio cavo compatibile con la presa lato colonnina da utilizzare (per chi ha un’auto elettrica, Tipo2 e, compatibile con la tipologia di connettore lato vettura (generalmente Tipo 2 – come su Tesla e le vetture dei produttori tedeschi – o Tipo 1) e card RFID.

Diverso è per le infrastrutture di ricarica in corrente continua (DC) con potenze oggi fino a 50 kW, ancora poco diffuse e a cui sarà dedicato un contributo a sé ed anticipiamo che l’utente Tesla deve essere munito di un apposito adattatore.

Alcune infrastrutture sono oggi abilitabili da remoto tramite APP anche per permettere pagamenti occasionali, fuori abbonamento, come richiesto dalla normativa europea, ma si consiglia ancora la Card RFID per diminuire (può sembrare strano ma è così) le possibilità di inconvenienti tecnici nell’attivazione e disattivazione della sessione di ricarica.

Duferco Energia, partner di Tesla Club Italy, è una delle due società che erogano un servizio di ricarica da infrastruttura pubblica a livello nazionale. Ma quanto costa ricaricare un’auto su infrastruttura pubblica?

La Tesla Model S di Duferco Energia in ricarica a Santa Margherita Ligure (GE)

In occasione del Tesla Club Italy Revolution 2017 sono state presentate da Duferco Energia promozioni ad hoc per i partecipanti che rimangono valide e sono ora estese a tutti gli amici di Tesla Club Italy.

Le informazioni sulle offerte sono disponibili nella sezione Servizi del sito: www.teslaclub.it/servizi.

Due sono gli oramai conosciuti prodotti per la ricarica di Duferco Energia: RICARICABILE (per chi fa un uso occasionale della rete e vuole avere la sicurezza di una Card per la ricarica con sé) e FLAT (per chi ne fa invece un uso intensivo).

Il prodotto RICARICABILE è il più utilizzato dai Tesla Owners stranieri che ricevono in pochi giorni la Card all’indirizzo segnalato e possono ricaricare la card comodamente on line via PayPal o Carta di Credito. Su questo prodotto Duferco Energia ha portato avanti una promozione ad hoc per l’evento Tesla Club Italy Revolution: l’opzione EXTRACHARGE grazie alla quale per i primi 12 mesi ogni ricarica della Card garantisce il 50% in più di kWh (es. 300 kWh anziché 200 a 75 +iva).

Il prodotto FLAT è invece imbattibile per chi ricarica frequentemente da infrastruttura pubblica e/o ha un’auto elettrica aziendale; in abbonamento mensile solitamente a 25 € al mese dà disponibili 300 kWh al mese per la ricarica. Su richiesta di Tesla Club Italy è in promozione a 15 + iva per il primo anno e a 25 + iva dal tredicesimo mese.

Per attivarli è sufficiente richiederli via email a [email protected] e seguire i semplici passaggi suggeriti per l’attivazione. Entrambi i servizi danno la possibilità di ricaricare su oltre 750 stazioni in tutta Italia.

 Si ricorda poi che il ‘Circuito Strutture Amiche’ che Duferco Energia sta sviluppando creerà un circuito complementare ai Destination Charging di Tesla, andando ad ampliare ulteriormente la possibilità di ricarica in sosta.

A tal fine per diventare o segnalare strutture che vogliono far parte del circuito ‘Struttura Amica’ scrivete pure a [email protected].

Si accennava prima alla ricarica domestica, per alcuni possessori di auto elettrica già una soluzione affermata (e tal volta un po’ improvvisata, quando la ricarica avviene da presa schuko nel box di casa) mentre per altri è ancora una chimera.

Ricordiamo brevemente che oggi vi è un incentivo normativo per la ricarica in ambito privato: l’obbligo anche per i privati di predisporre le linee per la ricarica in caso di nuove edificazioni (o importanti ristrutturazioni) sopra le 10 unità abitative e non più alle sole costruzioni non residenziali superiori ai 500 metri quadrati. Vi è inoltre procedura semplificata per l’approvazione da parte dell’assemblea di condominio della richiesta di infrastrutturazione di un punto di ricarica, anche se da parte di un solo condomino.

Quali le possibilità e i costi per la ricarica domestica? Vi è un’offerta commerciale trasparente, green e che dia la possibilità di acquisto di un wall-box intelligente che non richiede aumenti di potenza al contatore?

Per chi ricarica a casa o ricerca una conveniente fornitura domestica certificata 100% da fonte rinnovabile Duferco Energia ha disponibile il prodotto Green Mover attivabile solo via web.

Tale soluzione garantisce: uno sconto della fornitura rispetto al prezzo del Mercato del Servizio Maggior Tutela, fornitura di energia certificata come prodotta da fonte 100% rinnovabile senza alcun costo aggiuntivo e la possibilità di acquistare un wall –box di potenza fino a 7 kW a un prezzo assai conveniente, dilazionabile in 24 rate senza alcun onere finanziario a:

  • 25 €/mese per quello STANDARD
  • 35 €/mese per quello EVO dotato dell’innovativo sistema di power management certificato dall’RSE (cioè in grado di gestire l’energia per la ricarica in accordo con gli altri usi domestici, eliminando qualunque problema di blocco del contatore e non rendendo necessario neanche l’aumento di potenza nella maggior parte dei casi)

Clicca qui per l’attivazione on line e inserisci il codice convenzione: Green2017.

Parte del Team Mobility di Duferco Energia presente al Tesla Club Italy Revolution 2017

Parte del Team Mobility di Duferco Energia presente al Tesla Club Italy Revolution 2017

Al numero verde 800 92 22 00 vi sarà dato ogni supporto commerciale utile dalle 9 alle 20 dal lunedì al venerdì. Lo stesso numero fornisce supporto tecnico per la ricarica pubblica 24 ore su 24 tutti i giorni, in italiano, inglese e francese.

Duferco Energia è innovazione, sostenibilità, energia. Scoprila su dufercoenergia.com e visita il sito mobility.dufercoenergia.com per la disponibilità in tempo reale delle infrastrutture abilitate al servizio.