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La sicurezza non è un optional. Quando sentite parlare di Internet of Things o Internet of Everything… parliamo di una rivoluzione in corso piuttosto seria: dotare qualsiasi oggetto, o quasi, di connettività Internet. Una rete interconnessa fatta da miliardi di dispositivi. Tra questi, anche le auto. E come un buon informatico sa, un computer sicuro è solo un computer spento. E staccato dalla rete, aggiungiamo. Anche le Tesla, essendo computer a quattroruote, possono essere violate, attaccate e… compromesse.

Come successo anni fa, alcune Model S sono state violate. In questo caso, alcuni ricercatori cinesi hanno scoperto vulnerabilità che consentono di effettuare alcune azioni. Ad esempio, azionare le frecce, aprire il tettuccio, aprire la macchina senza la chiave, cambiare la posizione dei sedili, bloccare e oscurare il touchscreen, etc. Azioni, oggettivamente, poco pericolose per l’incolumità dei passeggeri. Questi bug, però, consentono di prendere il controllo dell’auto anche quando essa è in movimento.

Nella video dimostrazione, si vede la chiusura degli specchietti nel momento in cui l’auto cambia corsia, compromettendo la visibilità, oppure l’apertura del bagagliaio con il rischio di far cadere oggetti, magari in autostrada ai 130 km/h. L’azione più pericolosa, però, è che qualcuno, da remoto, freni al posto vostro, anche questa mostrata nel video. Immaginate le potenziali conseguenze di una brusca frenata, magari a velocità sostenuta.

Keen Lab ha riportato tutti i dettagli di questa scoperta a Tesla che si è già adoperata per sistemare il tutto. Tesla, infatti, è una casa automobilistica con il 60% di dipendenti impegnati sul software (tutte le altre case si attestano su un 3/4%). Il loro Security Team, efficientemente rilascia aggiornamenti via Internet per correggere le falle. E, no, non serve “richiamare l’auto”. Tesla ha già rilasciato una nuova release software per correggere i bachi (v7.1, 2.36.31). Tutto rapido, smart, veloce.

Consiglio la visione del video: