E’ stata la prima produzione Tesla. Biposto, 0-100 km/h in poco più di 3 secondi. Bassa, molto bassa. 450 kg di batterie. E’ la Tesla Roadster, venduta in circa 2500 unità (limitate da Tesla stessa) in tutto il mondo. In Italia il primo cliente è stato il nostro Paolo Vanzetto, come potete leggere e rivivere qui. Un primo modello già ottimo, considerando la tecnologia allora nuova (stiamo parlando del 2008-2009) e le aspettative alte – rispettate – create da Tesla in tutti gli anni di ricerca e sviluppo sostenuti proprio per lanciare la Roadster (ricordo che Tesla è stata fondata nel 2003).

Come alcuni mesi fa avevamo detto nella nostra pagina Facebook, Tesla stupisce nuovamente rendendo disponibile un pacchetto di aggiornamento della macchina, ribattezzandola così Tesla Roadster 3.0.

L’upgrade va a modificare tre aspetti dell’auto:

  • 1) Le batterie. Come si è sempre detto a riguardo, la tecnologia delle batterie è e sarà sempre in evoluzione. Nel giro di pochi anni è possibile migliorarne la resa, considerata sempre cruciale per lo sviluppo delle auto elettriche stesse. In questo caso, l’upgrade consente un aumento di autonomia del 31% portando così la batteria a 70kWh (da 53 kWh).
  • 2) L’aerodinamica. Spesso sottovalutata, l’aerodinamica è invece essenziale per ottimizzare i consumi. In questo caso, l’aggiornamento consente di abbassare il coefficiente di resistenza (cd) da 0.36 a 0.31.
  • 3) Resistenza al rotolamento. Il pacchetto 3.0 avrà delle gomme con un coefficiente (il Crr – Coefficient rolling resistance) portato da 11 kg/ton a 8.9. Oltretutto verranno fatte delle modifiche anche ai cuscinetti e al sistema di frenata.

La combinazione di queste tre modifiche porterà la Tesla Roadster a percorrere probabilmente più di 600 km, superando addirittura l’autonomia dell’attuale Tesla Model S. L’autonomia iniziale era di circa 380 km.
Tesla, però, sapete bene essere abituata a fare le cose per bene, dimostrando anche quanto va a sostenere. Per questo motivo, nelle prime settimane del 2015, Tesla percorrerà con una sola carica il tragitto San Francisco-Los Angeles proprio con una Roadster aggiornata con il kit 3.0.

Nella nota ufficiale, Tesla conclude informando che probabilmente questo è solo il primo upgrade rispetto a quelli che verranno emessi anche nei prossimi anni. L’upgrade 3.0 sarà testato e validato ulteriormente per poi, in primavera, iniziarne le consegne. Manca un dettaglio, importantissimo, che Tesla non ha ancora comunicato: il costo di questo upgrade. Una mia stima è 15-20.000 $. Su questo punto vi terremo aggiornati.

Una mia personale riflessione. Molti mesi fa – ma la cosa è ancora attuale – giravano rumors sul fatto che Tesla stia o meno lavorando a una nuova Roadster. Non un upgrade ma una nuova Roadster fatta da zero, con un design completamente marchiato Tesla. Li definiamo rumors ma la cosa è particolarmente, oramai, certa e ne avevamo parlato anche in questo articolo. Tuttavia questo aggiornamento fa ancora più riflettere come Tesla stia cambiando la vita dell’auto. Upgrade è un termine particolarmente utilizzato nell’ambito software. Ed è proprio così che Tesla vuole far percepire le proprie auto: come un software. Aggiornabile, migliorabile, integrabile. Nominando gli upgrade proprio come le versioni software: 3.0 in questo caso. Non poteva, Tesla, rifare completamente la Roadster? Sì, lo poteva fare. Ha tuttavia scelto di valorizzare un modello, quello di lancio, che altre case avrebbero probabilmente considerato semplicemente come un “modello vecchio”. Tesla, invece, non ha abbandonato i 2500 owners e al contrario ha pensato di creare un pacchetto in grado di migliorare notevolmente la resa dell’auto, aggiornadola. Non è, anche questo, rivoluzionario? Io credo proprio di sì.