Le funzionalità complete dell’Autopilot Tesla e tutte le funzioni di guida autonoma come lo Smart Summon potrebbero essere finalmente utilizzate appieno in Europa. Finora infatti le normative Ue ponevano divieti nel completo utilizzo di alcune funzionalità dell’autopilota di Tesla, impedendo di sfruttare tutto il potenziale delle famose auto elettriche. Secondo quanto riportato da The Telegraph, però, sembra che i legislatori si stiano finalmente rendendo conto dell’utilità di queste funzioni nel rendere la guida più sicura, rivedendo la propria posizione sui veicoli a guida autonoma e sulle funzioni di assistenza alla guida.

Infatti, alcune delle normative attuali impediscono a Tesla di implementare funzionalità come lo Smart Summon, mentre paralizzano del tutto funzioni come il Navigate on Autopilot. Fortunatamente, a seguito di una proposta presentata dall’Associazione europea per l’elettromobilità (AVERE), i cambiamenti potrebbero arrivare presto.

L’attuale legislazione Ue adotta regole e linee guida utilizzate dalle Nazioni Unite che, con lo scopo di una guida più sicura, impediscono però a sistemi avanzati come l’Autopilot di Tesla di funzionare nel modo previsto, come ad esempio obbligando i veicoli con pilota automatico a cambiare corsia entro cinque secondi dall’avvio della manovra di cambio corsia assistita. Questo, però, anziché promuovere un comportamento di guida più sicuro ed efficiente, potrebbe creare situazioni pericolose sulla strada, come notato da alcuni Tesla owner. Infatti, se il veicolo non esegue il cambio di corsia entro l’intervallo dei cinque secondi, le regole impongono che l’auto abbandoni il tentativo di manovra, che a metà strada provocherebbe una situazione rischiosa.

La proposta di AVERE prende in considerazione proprio gli aspetti specifici della funzione di cambio corsia, riconoscendo che il tempo assegnato è troppo breve, proponendo dunque di quadruplicarlo da cinque a venti secondi. Il portavoce della Commissione economica delle Nazioni Unite per l’Europa, Thomas Croll-Knight, ha dichiarato che “diversi rappresentanti di Tesla” erano presenti alla riunione del gruppo di lavoro delle Nazioni Unite, al fine di presentare i miglioramenti proposti.

Oltre al cambio corsia, i regolamenti impediscono anche al software Autopilot di eseguire alcune svolte che l’Ue definisce “troppo brusche”. Ciò fa sì che l’autopilota si spenga nel bel mezzo di una curva, restituendo il controllo del veicolo all’autista. Dal canto suo, Tesla ribadisce che i conducenti devono sempre tenere le mani al volante durante il funzionamento con la guida semi-automatica. Resta da capire dunque se questo spegnimento improvviso possa creare o meno una situazione di guida non sicura anche per coloro che rispettano le linee guida della casa costruttrice per un uso corretto del software di guida autonoma.

Un’altra questione che sta molto a cuore a tutti coloro che possiedono una Tesla è appunto il poter usufruire della funzione Smart Summon, ossia la possibilità di farsi raggiungere dai propri veicoli tramite l’app per smartphone Tesla. L’Europa deve ancora approvare funzionalità del genere: tuttavia la società si sta dando da fare per ottenere comunque una forma di approvazione nell’Ue, in modo che i proprietari possano utilizzare almeno alcune delle sue caratteristiche.

Il portavoce del Consiglio europeo per la sicurezza dei trasporti, Dudley Curtis, si è espresso in merito, dichiarando che la sua organizzazione “ritiene che questo tipo di funzionalità automatizzate necessitano di test e approvazioni basate su normative indipendenti fondate su un elenco comune di requisiti di prestazione e standard di sicurezza”.

Insomma, il futuro è questo e sarebbe un peccato non sfruttare al massimo le potenzialità che la tecnologia di Tesla può offrire: anche le normative dovrebbero adeguarsi e andare nella stessa direzione, al fine comune della massima sicurezza su strada.