Entro tre anni, i modelli di Tesla Model 3 e Model Y potrebbero rappresentare quasi la metà delle auto elettriche in circolazione a livello globale. A rivelarlo è un recente rapporto di Morgan Stanley, secondo cui i due nuovi modelli della casa californiana potrebbero dominare il mercato dei veicoli elettrici per tutto il prossimo decennio.

Lo studio è stato eseguito monitorando l’andamento delle vendite di veicoli elettrici di questi ultimi anni. Questo, insieme alle molte informazioni ora disponibili sui numerosi modelli elettrici prossimamente in arrivo sul mercato dell’auto, ha permesso di fare proiezioni su ciò che, sempre a livello di vendite di EV, ci si può aspettare nei prossimi anni.

I dati utilizzati per queste proiezioni sono stati quelli raccolti da IHS-Markit, provider-colosso specializzato nella raccolta di dati e di informazioni tecniche per la finanza, l’aerospazio, l’automotive e l’energia. E il risultato è a dir poco sorprendente: fra soli tre anni, la metà delle auto elettriche che si vedranno per strada nel mondo saranno molto probabilmente una Tesla Model 3 o una Tesla Model Y, evoluzione tecnicamente più avanzata dei precedenti modelli di Palo Alto e nel grafico chiamata “Model 3 CUV”.

Del successo oltre le previsioni della Model 3 abbiamo già parlato. La Model Y, invece, oltre a sfruttare la scia della modelli tesla che l’hanno preceduta, rappresenterà appunto una serie di progressi tecnologici che andranno dalla nuova scocca, che non si poggerà sullo stesso pianale della Model 3, all’eliminazione della batteria da 12 V attualmente utilizzata. Fino a dettagli minori quali l’eliminazione degli specchietti retrovisori, sostituiti da apposite telecamere.

Il fatto di prepararsi per una produzione di mezzo milione di esemplari di Model 3 ogni anno – che secondo le previsioni di Elon Musk potrebbero anche arrivare a 700mila, oltre che ovviamente quello di essere l’unica ad avere puntato completamente sulla mobilità elettrica, e ad avere investito prima di altri sullo sviluppo della guida autonoma fa di Tesla la casa automobilistica più preparata in questo senso. E quindi quella che molto più probabilmente raccoglierà i frutti di queste scelte e strategie. Soprattutto se consideriamo la sua capacità di produzione di batterie una volta che la Gigafactory I sarà completata.

Il riscontro che secondo gli analisti Tesla avrà già nell’arco dei prossimi anni la porta dunque a ricoprire ancor più un ruolo da protagonista nel settore EV. Soprattutto considerando che, a parte poche eccezioni, sia l’industria automobilistica che molti governi e relative legislazioni stanno puntando ad una graduale ma inesorabile conversione alla mobilità elettrica.

Chi prima arriva al mulino prima macina”, recita un vecchio proverbio, mentre “chi tardi arriva male alloggia”, sentenzia un altro detto. E se davvero “la fortuna aiuta gli audaci”, il coraggio e ancor più le competenze di Tesla, Elon Musk e gli altri personaggi chiave che hanno portato alla nascita e allo sviluppo di questo marchio, professionisti provenienti da diversi settori che negli scorsi anni sono stati addirittura derisi per la loro convinzione di vedere nell’auto elettrica il futuro della mobilità, saranno presto ripagati con il meritato successo. Lo dicono i dati, lo confermano i numeri.