Dopo avere raggiunto a metà novembre i dieci miliardi di miglia percorsi con una flotta di oltre mezzo milione di veicoli elettrici circolanti nel mondo, Tesla ha rivelato ieri sera attraverso un tweet di avere raggiunto un miliardo di miglia in modalità Autopilot. Numeri da capogiro, quelli fatti ultimamente dal costruttore californiano, che sommandosi a quelli record delle vendite conferma una crescita esponenziale delle sue performance. I dati raccolti attraverso l’hardware Autopilot di cui ogni singola Tesla negli ultimi tre anni è stata equipaggiata, sono una miniera di informazioni preziose, utili soprattutto ad incrementare la sicurezza dei Tesla Owner di tutto il mondo.

Un miliardo di miglia in guida autonoma: significa 1.610.000.000 km percorsi con un assistente capace di vedere con i suoi sensori e le sue telecamere laddove i nostri non potrebbero mai arrivare. Un traguardo importante, appunto, già segnalato in passato da Elon Musk come soglia minima per iniziare ad uscire dalla cosiddetta “versione Beta” dell’Autopilot, termine usato per definirlo come non ancora perfetto. In realtà, le auto Tesla raccolgono dati ed informazioni anche quando la guida autonoma è disattivata, come è nella maggioranza dei casi, con l’Autopilot che lavora e raccoglie info “in background”. Questo miliardo di miglia, è utile sottolinearlo, è stato dunque raggiunto interamente con l’Autopilot inserito.

La flotta Tesla, che ha ormai superato il mezzo milione di auto elettriche circolanti a livello globale, solo un paio di settimane fa ha rivelato di avere percorso ben dieci miliardi di miglia, vale a dire oltre sedici miliardi di chilometri. Ma siamo solo all’inizio, perché questi chilometri di strada, tutti macinati a emissioni zero, stanno crescendo esponenzialmente grazie alla sempre più rapida diffusione della Model 3. Questo porta di conseguenza a una quantità di dati che renderà sempre più sicura la guida autonoma e in generale l’essere su strada, sia per i Tesla Owner che per gli altri utenti.

Se le miglia percorse da tutti i mezzi Tesla in giro per il mondo erano 5 miliardi in totale e circa 7 milioni al giorno a luglio 2017, ossia quando sono partite le consegne della Model 3, ad oggi quelle fatte quotidianamente dalle Tesla di tutto il mondo sono circa 20 milioni, la maggior parte delle quali macinate da auto equipaggiate con il sistema Autopilot. Di questo passo, sempre secondo Elon, i dati raccolti potrebbero portare al pieno sviluppo dell’Autopilot entro la fine del prossimo anno al massimo.

A quel punto, resta da chiedersi, saranno pronte le legislazioni dei diversi Paesi ad accogliere e regolamentare un’invenzione così importante per la sicurezza stradale? E saranno pronti gli automobilisti ad usarlo nel modo più opportuno, sfruttandolo come valido aiuto e non per farsi sostituire completamente alla guida? E ancora, saranno finalmente sazi i media di notizie scandalistiche e di attacchi contro Tesla non appena si verifica un incidente che ne coinvolge un mezzo? Perché sì, anche i giornali fanno la loro parte. Tanto che Tesla ha rivelato, già la scorsa primavera, che non appena i mass media prendono di mira Tesla e la guida autonoma, i Tesla Owner tendono per qualche tempo a non usare più l’Autopilot. Un fatto negativo per la sicurezza presente e futura, sia loro che di chi può beneficiare senza neppure saperlo di questo utilissimo strumento.