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Mentre l’Europa e soprattutto l’Italia fanno i conti con un Coronavirus che, oltre a creare una situazione da incubo con migliaia di contagi e di morti, ha di fatto paralizzato l’economia, e mentre negli Stati Uniti la Tesla Factory di Fremont e la Gigafactory New York si sono fermate (e si stanno attrezzando per produrre respiratori ora che l’OMS vede negli USA il prossimo epicentro del virus), in Cina l’attività sia di Tesla che di altre aziende è ripresa. Eccome, verrebbe da dire: come mostra un video aereo di uno Youtuber del luogo, infatti, la costruzione della Gigafactory Shangai procede spedita. Non solo, la produzione di Model 3 sembra passata da 2mila a ben 3mila esemplari alla settimana.

A rivelarlo è il il sito Tesmanian, che ricorda gli ambiziosi piani di Tesla per la sua mega-fabbrica cinese: raggiungere un tasso di produzione annuale di 150.000 veicoli. Considerando che ha già raggiunto il traguardo delle 3.000 auto elettriche alla settimana, Tesla potrebbe benissimo chiudere l’anno con una produzione molto al di sopra del suo obiettivo iniziale.

Le immagini dall’alto della fabbrica cinese di Tesla sono del “Tesla enthusiast” e Youtuber Wuwa Vision (vedi video sotto): il cantiere e la fabbrica Gigafactory Shanghai sono in piena attività. Dopo la chiusura di inizio anno, decisa già a fine gennaio a causa di un COVID19 che in quel momento era al suo apice in Cina ma che non si pensava potesse bloccare le attività del marchio californiano e dell’intero pianeta di lì a due mesi, il sito produttivo cinese di Tesla ha ripreso del tutto le sue attività, raggiungendo anche ottimi risultati. Non solo le 3mila nuove Tesla Model 3 ogni settimana, ma anche l’attività che caratterizza la “Phase 2” dell’impianto.

Non si è scritto né detto molto su questa nuova fase dei lavori presso la fabbrica cinese di Tesla, a parte che il primo pilone è stato posato lo scorso 15 marzo. Ma dalle riprese aeree di Wuwa Vision si possono certamente notare due cose: si sta lavorando a ritmi serrati; la superficie coperta dallo stabilimento è enorme. Ancora non è chiaro cosa ci si voglia produrre, nella seconda “ala” della Gigafactory cinese, ma stando a ciò che circola in diverse community dedicate a Tesla l’area sembra destinata alla produzione di Model Y per il mercato asiatico. O anche a prodotti come il Tesla Solar Roof per il mercato cinese. A quanto pare, le fondamenta della “Phase 2” saranno finite già entro marzo, mentre le prime produzioni di prova (di Model Y?) potrebbero iniziare già in ottobre.

Qualunque sia la data in cui verrà completata la Gigafactory Shangai in tutte le sue parti, vedere che mentre il Coronavirus si sposta sempre più verso ovest in Cina le attività riprendono è una ventata di freschezza anche per noi in Europa. In un momento così buio, infatti, con le strade deserte e le attività ferme, vedere che la vita riprende proprio laddove tutto è cominciato dà una speranza di uscirne presto anche qui. È vero, la Cina sta spingendo davvero molto per tornare alla normalità anche in ambito automotive ed emobility (tanto da avere fatto ripartire una fabbrica di assemblaggio di Honda già una decina di giorni fa, oltre che la joint venture del Gruppo PSA Dongfeng Motor Group proprio a Wuhan), ma pensare che presto potrà essere lo stesso da noi aiuta molto. L’umore, soprattutto.