La produzione di Tesla Model 3 continua. Certo con qualche difficoltà che finora ha rallentato il ritmo che ci si sarebbe aspettati, ma procede. E a quanto pare anche bene, soprattutto rispetto alla catastrofica situazione riportata con insistenza dai vari “Tesla haters” sparsi per il mondo. Fra le buone notizie più rilevanti riguardo alla produzione e diffusione di Model 3, ne evidenziamo tre. La più importante è che, stando a quanto riportato dai media americani, Tesla è arrivata a produrne 2mila esemplari a settimana. La seconda, che le consegne sono ufficialmente iniziate anche al di fuori degli USA (in Canada). La terza, che se ne potrebbero iniziare a vedere in Europa anche già prima della fine di quest’anno.

Piano piano ci si arriva. La produzione di Tesla Model 3 sta progressivamente aumentando sia nel ritmo che nel numero di auto prodotte. E’ vero, siamo ancora lontani dagli obiettivi originari, ma con duemila nuove auto elettriche Tesla in circolazione ogni settimana, guardare il bicchiere mezzo pieno riesce anche facile. Soprattutto considerando un dettaglio che sembra essere sfuggito ai più: per arrivare a produrre 2mila Model S e Model X alla settimana, Tesla ha avuto bisogno di quattro anni di tempo. Con la Model 3 ci ha messo poco più di sette mesi. Del resto, le difficoltà sono state molte e inaspettate, tante da far ammettere allo stesso Elon Musk di essere stato presuntuoso, nel fare certe previsioni.

Intanto, fra ritardi e “colli di bottiglia” vari, Tesla Model 3 ha iniziato ad essere distribuita anche al di fuori degli Stati Uniti. Un passo molto importante, che permetterà presto ai primi fortunati canadesi che l’avevano prenotata di poterla finalmente guidare. In questo caso, la buona notizia sta soprattutto nel fatto che le consegne canadesi erano previste in origine per la fine del 2018, modificate all’inizio di quest’anno in “metà 2018”, e diventate realtà praticamente all’inizio, visto che siamo ancora nel primo trimestre dell’anno.

Anche in Canada l’ordine di consegna è lo stesso di quello seguito negli USA: prima le persone impiegate da Tesla, poi i Tesla Owner e infine i non Tesla Owner. Sarà poi la volta dell’Europa, dove realisticamente parlando di Model 3 per strada non se ne vedranno fino al 2019. In realtà, però, qualcuna se ne vede già. Non solo al Salone di Ginevra, dove i più appassionati si sono fiondati solo per vedere dal vivo la nuova creatura di casa Tesla, ma anche per strada.

La prima è stata avvistata già lo scorso autunno nei pressi dello stabilimento Tesla di Tilburg, in Olanda. Ma non solo, ultimamente se ne sono viste alcune anche sulle strade tedesche. Pare infatti che in Germania ci sia chi è riuscito non solo prenotarne, ma anche a riceverne una con un larghissimo anticipo rispetto al resto del pubblico europeo. Come? Rivolgendosi al mercato “grigio” dell’importazione parallela e ovviamente pagando parecchio di più: dai famosi 35mila dollari, pari attualmente a circa 28.500 euro, si passa infatti a un minimo di 65.000 euro, fino ad arrivare anche a 125.000 euro!

“Basta controllare gli annunci di vendita sui principali siti di annunci nuovo e usato per scoprire che una Tesla Model 3 del 2018 con 200 km all’attivo viene offerta a 82.900 euro e che un esemplare simile con batteria da 75 kW (500 km di autonomia promessa) è disponibile presso un altro commerciante tedesco a 84.900 euro”, spiega il portale Omniauto.it: “Un’altra Model 3, sempre costruita con specifiche per il mercato USA, è venduta a 89.990 euro e il prezzo più alto viene toccato da un esemplare da 125.000 euro”.

Ok la passione per Tesla e la bramosia di ricevere una Model 3 per essere fra i primi del continente ad averne una, ma forse così si esagera un po’, non trovate? Anche perché quando ci si rivolge a questi mercati “paralleli”, la truffa potrebbe essere dietro l’angolo. Ma anche senza quella, si potrebbe anche incappare facilmente in difficoltà di importazione o problemi di garanzia. “Prima di partire alla volta della Germania per comprarne una ad ogni costo”, consiglia quindi Omniauto.it, fatevi affiancare da commercianti o intermediari seri ed esperti.

Se chiedete a noi, invece, il consiglio è semplicemente: godiamoci ancora per un po’ l’attesa, che fa parte del piacere di avere una Tesla forse tanto quanto possederne una. Del resto, lo sappiamo tutti, che lo si voglia o no un anno vola.