Non solo sedan, SUV (o CUV). Tesla offrirà presto altri modelli, ben diversi da quelli che ci siamo abituati a vedere. Alcuni, come la prima station wagon della casa californiana, sono per ora più sulla carta (o sui monitor) che nei piani di Elon Musk e colleghi. Altri, come la compatta del Segmento C, sono già previsti nei piani aziendali. Ma se per la piccola Tesla ci saranno da aspettare almeno cinque anni, altri modelli molto “americani” si potranno vedere in circolazione anche prima: il primo Pick Up Tesla, di cui è prevista la presentazione ufficiale già nel 2020; e forse, in futuro, il suo primo Motorhome.

Chi è stato negli USA lo avrà sicuramente notato: gli americani amano i Pick Up (possibilmente di grandi dimensioni – the bigger the better) e così i Recreational Vehicle, o RVs, divisi tra Motorhome, Camper e Caravan vari. Lo sa bene Tesla, che più di altri avrà notato che stanno comparendo modelli degli stessi a trazione elettrica. Ma se mezzi tipicamente europei come possono essere un’auto compatta o una familiare possono aspettare ancora un po’, prima di andare in produzione, a Palo Alto si sta cercando di trovare il modo per soddisfare alla svelta i gusti di quello che per il momento resta il suo mercato più importante: quello statunitense, appunto.

E così, le foto ed alcune caratteristiche del primo concept di Pick Up firmato Tesla sono state rivelate dallo stesso Elon Musk. Sarà un mezzo possente, di grandi dimensioni, capace di rimorchiare un carico da oltre 130 tonnellate, derivato in qualche modo (almeno nella sua prima versione) dal Tesla Semi e dalla coppia “folle”. Avrà sei posti a sedere, due motori elettrici indipendenti (dual motor) e un’autonomia che andrà dai 650 agli 800 km circa, ma “forse anche di più”. Avrà una presa elettrica industriale da 240 v per attrezzi da lavoro e addirittura un attacco per apparecchi ad aria compressa.

Quest’ultima è stata uno dei suggerimenti ricevuti dal Web, legata al fatto che le sospensioni del mezzo saranno appunto dinamiche e “ad aria”. Sì, perché per sviluppare al meglio questo mezzo, Elon ha chiesto suggerimenti ai suoi follower via Twitter, e dalla valanga di feedback ricevuti sembrano essere usciti anche diversi spunti interessanti. Ad esempio, quello di mettere telecamere e sensori a 360 gradi per parcheggiare un “truck” di tali dimensioni senza problemi: il che, sempre secondo Musk, verrà sicuramente fatto. Sarà presentato nel 2020, quindi subito dopo la Model Y, di cui il lancio è invece previsto già nel corso del prossimo anno.

Forse un po’ meno intrigante e sicuramente meno spettacolare, ma non per questo meno interessante, sarebbe il primo Motorhome di Tesla. Del resto questo settore, seppur meno conosciuto dalla maggioranza degli automobilisti, sta avendo grandi incrementi nelle vendite, e soprattutto sarà sempre più elettrificato. Tesla non ha ancora deciso di fare ufficialmente questo passo, ma si potrebbe non dovere aspettare più di tanto. Una volta garantita una certa autonomia e una serie di accordi con le stazioni di sosta e di campeggio in cui si fermano questi mezzi, il gioco potrebbe essere fatto.

In America (e soprattutto in Australiavedere il fenomeno dei “grey nomads” per credere), le persone magari di una certa età che decidono di vivere il resto dei propri giorni viaggiando (comodi) in camper o appunto all’interno di un Motorhome non sono poche, e un veicolo elettrico di questo tipo potrebbe ridurre parecchio sia i costi che l’inquinamento dei loro continui spostamenti.

In attesa che un prototipo ufficiale di Tesla si possa vedere, come sperato da molti estimatori del marchio californiano, un designer spagnolo ha messo in mostra quello che secondo lui potrebbe essere appunto il primo Motorhome con il marchio di Palo Alto. Cosa ne pensate? Vi piacerebbe spendere la vostra vecchiaia girando il mondo a emissioni zero su un mezzo di questo tipo? Non sarebbe male, no?

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