Un altro importante risultato è stato ottenuto: i Tesla Supercharger hanno superato nelle scorse settimane quota diecimila, continuando come promesso la loro espansione globale. Anche in Italia, dove i Supercharger sono sempre più numerosi. Ora la casa californiana sta cercando di sviluppare la sua rete di ricarica soprattutto nell’Europa dell’est, dove le stazioni sono ancora poche. Nel frattempo, degli intraprendenti Tesla Owner in Russia si sono mobilitati in modo da permettere ai loro “omologhi” europei di raggiungere Mosca per i Mondiali di calcio 2018 senza problemi.

Ci sono voluti circa cinque mesi più del previsto, ma grazie alla nuova stazione canadese di Belleville, in Ontario, da 20 colonnine di ricarica, l’obiettivo di sorpassare le 10mila Tesla Supercharger è stato raggiunto. Per la precisione, in questo momento sono attivi 10.021 Supercharger, dislocati in 1.261 stazioni di ricarica sparse in gran parte del mondo.

Come recentemente confermato da Elon Musk, Tesla ha già progettato o ha in cantiere diverse altre migliaia di nuove stazioni di ricarica. Molte di queste, ha rivelato sempre l’amministratore delegato, saranno dotate della nuova tecnologia “Supercharger V3”, che permetterà alla rete un output da (oltre) 350 kW e una migliore connessione a Powerpack ed impianti fotovoltaici. In pratica, vedremo sempre più spesso, anche grazie alla fusione di Tesla con Solar City, dei Supercharger con delle tettoie coperti di pannelli PV. Ma l’aspetto più importante è un altro: una potenza di 350 kW è ben superiore a quella dell’ultima verisone di Supercharger, da 145 kW e risalente a un paio di anni fa, e richiede appunto una nuova tecnologia.

Tornando all’obiettivo raggiunto di 10mila Supercharger, la scelta di aprire una nuova importante stazione di ricarica in Ontario non è casuale. E’ infatti la regione più popolosa del Canada, in cui dopo gli USA sono partite le consegne di Model 3. Ma ci sono anche altre regioni del mondo, sicuramente meno interessanti di quella nordamericana per le vendite di Tesla, in cui è ormai opportuna una immediata espansione della rete di ricarica. Si tratta dell’Europa orientale, dove al momento di colonnine Tesla ce ne sono poche.

Il motivo è duplice: da una parte si vuole iniziare a incrementare le vendite di Tesla e la diffusione della mobilità elettrica in zone notoriamente restie ada abbandonare i combustibili fossili – e senza una rete di ricarica di un certo livello una diffusione delle auto elettriche è poco probabile. Dall’altra si vuole agevolare la possibilità per i Tesla Owner interessati a farlo di raggiungere in auto elettrica la Russia per i Mondiali di calcio.

L’iniziativa è nata in realtà grazie al Moscow Tesla Club, i cui membri volevano appunto ridurre il gap esistente fra sé e il vecchio continente. E un po’ come successo di recente in Australia, dove altri possessori di Tesla hanno creato una rete di ricarica parallela per far fronte alle enormi distanze tra una stazione e l’altra (ci sono luoghi in Australia dove la città successiva è a più di 200 km di distanza!), si sono mossi di propria spontanea volontà per migliorare la situazione per chi ha abbandonato il motore endotermico.

Le città prescelte dai Tesla Owner russi per le due nuove stazioni sono Vyazma e Smolensk, entrambe non troppo distanti dal confine con la Bielorussia, Paese in cui per ora non sembra neppure pianificato l’arrivo dei Supercharger, sulla via che conduce a Mosca. Ovviamente non si tratta di Supercharger, ma di Destination Charging, che grazie ai partner del Tesla Club di Mosca permette di raggiungere la capitale russa senza più dover provare una Range Anxiety solitamente ignota a chi guida una Tesla.

Le nuove colonnine russe in questione si trovano presso l’hotel “Amphora” di Vyazma (230 km da Mosca) e l’hotel “Usadba” di Smolensk (circa 400 km da Mosca). Entrambe le stazioni di ricarica sono da 22 kW e sono utilizzabili liberamente.

Anche se l’Italia non partecipa ai Mondiali, può essere interessante visitare quelle zone. Magari anche solo per incontrare altri appassionati di Tesla. Al di là della geopolitica, delle sanzioni e dei Mondiali per noi italiani un tantino insoliti (e frustranti), magari si possono fare incontri molto interessanti, e creare finalmente un contatto positivo con il nostro vasto vicino euro-asiatico… grazie a Tesla e alle auto elettriche!